INFO UTILI – Cellulare sequestrato se causa di incidente

Statistiche dimostrano che il 90% degli incidenti stradali è causato da cattive abitudini degli automobilisti, in particolare dall’uso di apparecchi elettronici di vario tipo quando si è alla guida, responsabili di tamponamenti e altro tipo di eventi in un caso su 4 (25%). Basti pensare che scrivere un messaggio o guardare un social network sul proprio smartphone per almeno 10 secondi durante la guida significa percorrere bendati almeno 110 metri ad una velocità di 40 km/h.

Secondo l’articolo 173 del nuovo codice della strada, gli automobilisti sorpresi alla guida al cellulare rischiano una sanzione amministrativa che va dai 161 ai 647 euro. Questo vale anche nei casi in cui il guidatore sia fermo allo stop o al semaforo, considerando che in queste situazioni l’auto non si trova in sosta, ma è in marcia. Il controllo della Polizia potrà andare oltre in Friuli Venezia Giulia, dove secondo la direttiva n. 4414/26 giugno 2018 della procura di Pordenone, chi si mette alla guida e provoca un incidente stradale grave, che comporta morte o feriti, dovrà collaborare con le forze dell’ordine ed esibire cellulari e altri dispositivi tecnologici presenti nel veicolo che rischiano di provocare distrazioni, nonché tutti i codici necessari per sbloccarli.

Chi non collabora e non consente agli agenti di controllare i propri dispositivi, infatti, rischia la perquisizione personale e di vederseli anche sequestrare insieme allo stesso veicolo. La Polizia condurrà quindi accertamenti sugli stessi per verificare se l’automobilista stesse telefonando a qualcuno, inviando un sms, leggendo chat su WhatsApp nei momenti precedenti al sinistro ed il verbale ne darà atto.

Per il momento la direttiva sarà seguita nel solo Friuli-Venezia Giulia ma è molto probabile che la sua applicazione venga estesa in altre regioni d’Italia.

Per commenti, info e chiarimenti non esitate a contattarci!