OMICIDIO STRADALE – Parte II

Come promesso, siamo qui a parlare della seconda parte della Legge n.41/2016, quella che riguarda non l’omicidio, bensì tutti quei casi delle lesioni personali stradali, gravi o gravissime.

  • sono sanzionate in misura maggiore le lesioni personali stradali (le gravi con la pena della reclusione da 3 a 5 anni; le gravissime con la reclusione da 4 a 7 anni) provocate per colpa dalle stesse categorie di conducenti le cui condotte (guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di stupefacenti) sono sanzionate in modo più severo per l’omicidio stradale;

 

  • la pena è la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni (lesioni gravi) e da 2 a 4 anni (lesioni gravissime), quando le lesioni derivano dalle stesse violazioni del Codice della strada sanzionate, per l’omicidio stradale, con la reclusione da 5 a 10 anni.

L’art. 590-bis prevede aggravi e riduzioni di pena che ricalcano sostanzialmente quelli previsti per l’omicidio stradale.

Osservando attentamente il testo in questione, salta subito all’occhio la eccessiva e sproporzionata attenzione rivolta a quelle condotte in cui l’incidente sia dovuto a delle semplici infrazioni al Codice della Strada; il rischio è che, di fronte alla prospettiva di una pesante condanna penale, chi causa l’incidente si trasformi in un pirata della strada.

Ad esempio, per farvi capire meglio, chi causa un omicidio in caso di inversione nelle vicinanze di incroci, curve o dossi, guida contromano, sorpassi nei pressi di strisce pedonali o su strade con linea continua o di passaggio al semaforo rosso si vede destinatario di una pena massima che, in caso di omicidio plurimo, è di 18 anni. Pena considerata eccessiva se confrontata con la detenzione fino a 10 anni inflitta a chi causa un omicidio stradale sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti.

Per questi motivi le proposte di modifica si concentrano in particolare sull’entità delle pene previste in caso di incidente mortale o che causa lesioni personali gravi causato a seguito di violazioni del Codice della Strada da parte di chi si mette alla guida senza essere sotto l’effetto di alcol o droghe.

Detto questo, il vasto argomento che ha occupato i nostri ultimi due spazi giunge al termine della sua possibile trattazione. Sperando di non avervi annoiato e di essere stati chiari su questo tema così ostico e apparentemente lontano da tutto ciò che ci riguarda, vi diamo appuntamento al prossimo post.

Onorati di essere a vostra disposizione,

lo Staff.